MICROCEMENTO · ROMA E LAZIO
Microcemento a Roma e nel Lazio
Pavimenti e rivestimenti continui a basso spessore, progettati dopo aver verificato supporto, ambiente e risultato richiesto.
Microcemento e resina non sono la stessa cosa
Il microcemento è un sistema continuo a basso spessore con componente cementizia/minerale e leganti o polimeri secondo il sistema scelto. La resina appartiene a famiglie di cicli differenti. Possono produrre superfici continue, ma materiali, preparazioni e comportamento non vanno trattati come sinonimi.
Cosa valutiamo prima dell’applicazione
- Stabilità e coesione del supporto: crepe, parti mobili o distacchi devono essere valutati prima del rivestimento.
- Umidità: risalite o infiltrazioni non si risolvono coprendole con una finitura.
- Planarità, giunti e raccordi: porte, soglie, spigoli, scale e cambi di materiale influenzano il ciclo.
- Superfici esistenti: piastrelle ben aderenti possono in alcuni casi essere rivestite, dopo preparazione e regolarizzazione adeguate.
- Uso dell’ambiente: pavimento, parete, bagno, cucina o locale professionale richiedono valutazioni diverse per finitura e protezione.
Nelle zone bagnate
Il rivestimento decorativo non sostituisce automaticamente il sistema di impermeabilizzazione. In docce e superfici esposte all’acqua vanno verificati anche sottofondo, raccordi, scarichi e pendenze.
Dove può essere utilizzato
Il microcemento può essere valutato per pavimenti, pareti, scale, bagni, cucine e superfici di ambienti residenziali o professionali. L’idoneità dipende sempre dal supporto e dal ciclo specifico scelto.
Come viene costruito il ciclo applicativo
Il microcemento non viene applicato come una semplice pittura. Prima si verifica il supporto e poi si definiscono preparazione, eventuali regolarizzazioni, strati del sistema e protezione finale in funzione dell’ambiente e dell’utilizzo.
01
Preparazione del supporto
Il fondo viene controllato e preparato in funzione del materiale esistente, della sua coesione e delle condizioni superficiali.
02
Regolarizzazione e rinforzi
Fughe, dislivelli, fessure e punti critici vengono gestiti prima degli strati decorativi. Quando il sistema lo richiede possono essere previsti rasature o armature.
03
Strati di microcemento
Gli strati vengono applicati secondo il sistema scelto, fino a ottenere continuità e aspetto previsti dal progetto.
04
Finitura estetica
Tonalità, tessitura e grado di matericità vengono valutati in relazione all’effetto richiesto e alla superficie da rivestire.
05
Protezione finale
La protezione conclusiva viene scelta in funzione dell’uso dell’ambiente, della pulizia prevista e dell’eventuale esposizione all’acqua.
Microcemento sopra piastrelle o superfici esistenti
In alcuni casi è possibile intervenire senza demolire il rivestimento esistente, ma non è una regola automatica. Piastrelle, massetti e vecchi rivestimenti devono essere controllati per stabilità, adesione, fughe, planarità, movimenti e condizioni del fondo sottostante.
Quando il supporto presenta criticità, prima del rivestimento devono essere definiti i ripristini necessari. Coprire una superficie non significa eliminare i problemi che si trovano sotto.
Consulenza tecnica e campionatura
ResineRoma opera in collegamento con Chemical Paint S.r.l. Quando il progetto presenta esigenze particolari, la valutazione può coinvolgere anche il supporto tecnico Chemical Paint e l’ingegnere che partecipa alla formulazione dei sistemi.
Quando utile possono essere valutate prove e campionature per verificare finitura, comportamento del sistema e risultato atteso prima dell’esecuzione definitiva.
Finitura e protezione fanno parte del progetto
Nel microcemento l’aspetto finale e la protezione non sono dettagli separati dal ciclo. Pavimenti, pareti e zone esposte all’acqua hanno esigenze differenti: per questo la finitura viene definita insieme alle condizioni di utilizzo e alla manutenzione prevista.
Da cosa dipende il costo
Una cifra al metro quadrato senza conoscere il supporto può essere fuorviante. Incidono preparazione, ripristini, metratura e suddivisione degli ambienti, superfici verticali, dettagli, protezione finale, accessibilità e organizzazione del cantiere.
Leggi la guida: microcemento, supporti e differenze dalla resina →
CASO REALE · MONTEVERDE, ROMA
Rifacimento di circa 40 m² su una vecchia pavimentazione in resina
La superficie era già rivestita in resina e presentava diverse crepe. All’avvio delle lavorazioni è emersa una criticità decisiva: tirando la rete del vecchio ciclo, il rivestimento ha iniziato a staccarsi dal supporto con estrema facilità.
Proseguendo la verifica è risultato che il vecchio ciclo non aveva aderito correttamente in nessun punto utile della superficie. La rete si presentava praticamente pulita e l’intero rivestimento precedente è stato quindi rimosso completamente, invece di essere semplicemente ricoperto.
Si è ripartiti dalla preparazione del supporto e dalla ricostruzione del ciclo prima della finitura. Nel cantiere di Monteverde, dopo l’ultima mano di microcemento, la superficie è stata carteggiata per renderla il più liscia possibile. La finitura ha poi previsto tre mani distinte: due mani di poliuretanica colorata e una mano finale trasparente antigraffio. Ogni mano è stata applicata in una giornata lavorativa separata. È un esempio concreto di un principio importante: la resina non è un materiale da stendere e basta. Preparazione del fondo, scelta del ciclo, rispetto dei tempi tra le fasi e corretta applicazione determinano la riuscita del lavoro.
Le fasi dell’intervento








I sistemi e i prodotti utilizzati
Il microcemento è un sistema composto da più fasi e materiali, non da un singolo prodotto. ResineRoma gestisce l’applicazione e il cantiere; Chemical Paint S.r.l. rappresenta il riferimento tecnico per prodotti, formulazione e approfondimenti di sistema.
Nella nuova struttura Chemical Paint collegheremo da questa pagina i contenuti tecnici pertinenti, evitando di duplicare qui schede prodotto, consumi e documentazione del produttore.
Domande frequenti sul microcemento
Si può applicare il microcemento sopra le piastrelle?
In alcuni casi sì, dopo aver verificato adesione, stabilità, fughe, planarità e condizioni del supporto. La possibilità di rivestire senza demolizione va valutata sul caso reale.
Il microcemento è adatto al bagno?
Può essere valutato per pavimenti e pareti del bagno. Nelle zone direttamente esposte all’acqua devono essere controllati anche impermeabilizzazione, scarichi, pendenze e raccordi. Approfondisci bagni e docce in resina.
Microcemento e resina sono la stessa cosa?
No. Sono famiglie di sistemi differenti, anche se entrambe possono creare superfici continue. Cambiano composizione, preparazione, stratigrafia e comportamento. La guida al microcemento approfondisce le differenze.
Quanto spessore occupa il microcemento?
Si tratta generalmente di un sistema a basso spessore, ma lo spessore effettivo dipende dalla preparazione del fondo e dal ciclo scelto. Quote, soglie e raccordi devono quindi essere verificati prima del lavoro.
Quanto costa il microcemento?
Il costo dipende dal supporto, dalle preparazioni, dalla superficie, dalle parti verticali, dai dettagli e dalla protezione finale. Per questo una cifra al metro quadrato senza conoscere il lavoro può essere poco attendibile.
Parliamo del tuo intervento
Indica località, superficie approssimativa, supporto esistente e risultato che vuoi ottenere. Ti ricontatteremo per capire quali informazioni o verifiche sono necessarie.
